Il grande schermo premia la coppia più amata della galassia?
Regia: Jon Favreau Soggetto: J. Favreau, Dave Filoni, Noah Kloor Cast principale: Pedro Pascal, Sigourney Weaver, Jeremy Allen White Musiche: Ludwig Göransson Durata: 132 minuti Uscita: 22 maggio 2026 Voto: 8/10
Uscito nelle sale il 22 maggio 2026, The Mandalorian & Grogu rappresenta il primo grande ritorno di Star Wars al cinema dopo sette anni dall’ultimo capitolo della saga degli Skywalker. Un evento, un atteso pellegrinaggio verso il grande schermo. Ma bastava davvero?
Un episodio XXL più che un film
La sensazione più immediata, uscendo dalla sala, è quella di aver assistito a una puntata della serie particolarmente lunga e ben confezionata. Il film non rinnega le sue origini televisive e in parte non cerca nemmeno di farlo: la struttura narrativa ricorda da vicino quella episodica tipica dello show, con una serie di avventure concatenate piuttosto che un unico arco narrativo compatto.
Va detto però che il racconto trova comunque una sua conclusione soddisfacente, risultando in parte autoconclusivo. Non un difetto da poco, considerando che tanti progetti del franchise si sono persi in cliffhanger frustranti. Questo, almeno, dà un senso compiuto all’esperienza cinematografica.
Chi conosce la serie ci guadagna. Chi non la conosce, rischia di perdersi
Uno dei limiti più evidenti del film è la quasi totale assenza di introduzione ai personaggi. Jon Favreau sembra dare per scontata una conoscenza approfondita delle tre stagioni precedenti, il che premia i fan di lunga data ma lascia a piedi chi si avvicina per la prima volta alla storia di Din Djarin e del piccolo Grogu.
Le sfumature del rapporto tra i due, la mitologia mandaloriana, i riferimenti alla Nuova Repubblica: tutto viene consumato velocemente, senza pause per lo spettatore non iniziato. Un’occasione persa per allargare davvero il pubblico.
A suo agio nell’universo Star Wars, ma manca qualcosa sulla Forza
Il film si inserisce con naturalezza nell’ecosistema dell’universo espanso di Star Wars e il livello produttivo, come sempre per questo franchise, è eccellente. Tuttavia, resta una lacuna tematica che si fa sentire: la dimensione Jedi e il rapporto con la Forza vengono trattati in modo quasi marginale, nonostante Grogu rappresenti una delle presenze più enigmatiche e potenti dell’intero universo narrativo.
Appartenente alla stessa specie sconosciuta di Yoda, il suo legame con la Forza è qualcosa di profondo, ancestrale e ancora in gran parte inesplorato. Sarebbe stata l’occasione giusta per dare spessore a una dimensione che la serie ha sempre sfiorato senza mai davvero affrontare.
Il cuore del film: un padre e un figlio tra le stelle
Ciò che salva il film e lo scalda davvero è il rapporto tra Mando e Grogu. La dinamica padre-figlio tra un guerriero corazzato e un essere di poche parole (ma tantissimi sguardi) continua a funzionare e continua a fare breccia nel cuore degli spettatori.
È su questo legame che il film costruisce la sua forza emotiva, e quando la sceneggiatura lascia spazio a questi momenti di pura relazione tra i due protagonisti, il risultato è genuinamente coinvolgente. Non c’è effetto speciale o sequenza d’azione che regga il confronto con un semplice scambio di sguardi tra i due.
Verdetto finale
The Mandalorian & Grogu è un film piacevole, spettacolare e sentimentalmente efficace, ma difficilmente passerà alla storia come un capolavoro cinematografico della saga. Funziona bene per chi ama la serie, delude un po’ chi cercava un’opera capace di stare in piedi da sola come i grandi Star Wars del passato. Un buon passo verso il grande schermo, ma il potenziale dei personaggi, e soprattutto il mistero che circonda Grogu, merita ancora molto di più.
Voto: 8/10 (da fan 😊)


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