Ci sono misteri nella vita che ancora oggi mi risultano incomprensibili: come hanno costruito le piramidi, perché si perde sempre un calzino in lavatrice, e come mai la società di autonoleggio sia convinta che una Toyota Yaris sia identica a una Ford Focus. Ebbene sì, miei cari lettori, vi racconto una storia di magia: quella delle auto a noleggio che cambiano categoria da sole, non appena arrivi al banco della compagnia in aeroporto.
Tutto inizia con una prenotazione fatta con mesi di anticipo (perché io, a differenza delle compagnie di noleggio, pianifico con largo anticipo e precisione) su Noleggiare.it. Pago subito e scelgo una comoda Ford Focus, automatica, categoria D1. Perfetta per 4 persone, bagagli al seguito e tutta la comodità necessaria per godersi una bella vacanza siciliana.
Arrivo baldanzoso all’aeroporto di Palermo, felice e ignaro di ciò che mi aspetta. Ed ecco che al banco arriva la sorpresa: una Toyota Yaris. Esatto, una categoria C4. Più piccola, più stretta, bagagliaio ridotto al minimo, perfetta forse per un weekend da single ma decisamente inadatta per una famiglia in vacanza con valigie al seguito.
“Ma scusi, questa non è la categoria che ho prenotato!” esclamo.
La risposta del desk mi lascia sbigottito: “Ma no, guardi che è la stessa categoria!”. Stessa categoria? Qui le opzioni sono due: o hanno ragione loro e io vivo in una realtà parallela, o qualcuno al banco ha un umorismo che neanche Totò.
Mi trovo spalle al muro, aeroporto affollato, code infinite ovunque, figlia al seguito con occhi impazienti. Così prendo la macchina, ma decido di non darmi per vinto. Parte così una saga epistolare via PEC, form di contatto, email e chi più ne ha più ne metta, con risposte (quando arrivano) degne del miglior film surreale di Fantozzi.
Alla fine, dopo giorni di silenzio, arriva la loro magnifica proposta: un rimborso di 70 euro. La differenza reale fra le due categorie? Più del doppio. Che dire, generosi.
La storia ad oggi non è finita. Ho coinvolto l’AGCM e il mio avvocato consiglia di procedere davanti al giudice di pace. Il mistero della Yaris diventata Focus rimane aperto e vi prometto aggiornamenti.
Restate sintonizzati, perché questa tragicomica avventura non è ancora finita!


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