Negli ultimi anni, l’energia solare fotovoltaica ha guadagnato sempre più terreno come fonte di energia pulita e rinnovabile. Grazie agli incentivi governativi e alla crescente consapevolezza sull’importanza di mitigare i cambiamenti climatici, sempre più persone hanno installato impianti fotovoltaici per generare energia da fonti solari. Tuttavia, nonostante gli incentivi che favoriscono l’adozione di questa tecnologia, si verificano ancora sfide tecniche che ne limitano l’efficienza e la diffusione su larga scala. Un esempio concreto di questi problemi è l’impianto fotovoltaico di Giulio Rossi (nome di fantasia di un caso reale di cui ho visto tutta la documentazione), che ha incontrato difficoltà nel suo funzionamento durante le ore di picco di produzione.
Il caso di Giulio Rossi: a novembre 2020, l’impianto fotovoltaico da 6 kW con accumulatore Aton da 9,6 kWh di Giulio Rossi è stato messo in funzione con grandi aspettative. Tuttavia, quando le giornate si sono allungate e la produzione di energia è aumentata, sono emerse problematiche inattese. L’impianto ha iniziato a bloccarsi improvvisamente più volte al giorno (per circa una decina di minuti), soprattutto dopo le 12 del mattino e quando l’accumulo era carico, quando l’energia immessa nella rete raggiunge valori più elevati. Questo comportamento anomalo ha portato a una perdita economica evidente, sia in termini di immisione di corrente in rete che di autoconsumo, riducendo l’ammortamento economico dell’impianto e accelerando il deterioramento dell’accumulatore.

Cause e analisi del problema: La prima verifica del funzionamento è stata richiesta al fornitore dell’impianto, ENEL X, tramite la società di zona incaricata, Smartec di Volpiano. Secondo le analisi effettuate, il problema è stato imputato a un sistema di protezione dell’inverter nell’impianto, legato a una soglia di distacco conforme alla norma CEI 0-21. I grafici mostrano chiaramente i valori anomali misurati dall’impianto, confermando le ipotesi formulate inizialmente.
La consulenza del fornitore degli apparati: Dopo aver contattato anche il fornitore degli apparati, Solaredge, sono stati forniti alcuni consigli per risolvere il problema. È stato suggerito di effettuare un test durante le ore centrali della giornata, possibilmente dopo le 13, al fine di individuare una soluzione efficace.
La mancanza di competenza di e-distribuzione: Nonostante le richieste di intervento per risolvere il problema, il proprietario delle linee elettriche sul territorio, e-distribuzione, sembra minimizzare la situazione. Sembra che manchi la competenza necessaria per affrontare i problemi tecnici specifici dell’impianto di Giulio Rossi. Questa mancanza di competenza può rallentare la risoluzione del problema e avere un impatto negativo sul rendimento e sulla redditività complessiva dell’impianto.


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