Sono un cliente Galaxy da ormai un decennio in quanto Samsung mi ha conquistato con il Galaxy S3 e da allora sono rimasto in famiglia per diversi motivi tra cui le performance e il fatto che dovendo fare dei test sulle applicazioni, dovevo usare telefoni largamente diffusi.
Negli ultimi anni, sono riuscito a fare un salto di 2 ovvero, non cambiarlo a ogni nuovo modello ma saltandone una versione. L’ultimo passaggio è stato da un performante Galaxy S20+ all’attuale S22+, cosa di cui sono pentito in quanto, fin dal primo giorno (e ora sono circa 6 mesi che lo utilizzo) ha mostrato lag, rallentamenti vari nella UI di base come nelle schermate di alcune applicazioni (utilizzo sempre le stesse del telefono precedente).
A nulla è servito utilizzare i vari tool Samsung di ottimizzazione. E quindi mi chiedo: è un problema solo mio?
Negli ultimi anni, gli smartphone sono diventati uno strumento essenziale per il lavoro, permettendo di restare connessi ovunque e in qualsiasi momento. Tuttavia, se il tuo smartphone è lento, può diventare uno strumento sbagliato per lavorare.
Innanzitutto, uno smartphone lento può essere molto frustrante da usare. Quando si apre un’app o si effettua una chiamata, il telefono che impiega molto tempo per rispondere o che addirittura si blocca completamente può causare ritardi nelle attività lavorative e aumentare la tensione e lo stress.
Inoltre, uno smartphone lento può limitare la produttività. Se hai bisogno di utilizzare più app contemporaneamente, potrebbe essere impossibile farlo su un telefono lento. Potrebbe anche essere difficile lavorare su documenti o file che richiedono molta memoria o risorse del sistema.
In sintesi, se utilizzi lo smartphone per il lavoro, è importante che funzioni in modo fluido e veloce. Se il tuo smartphone è lento, potrebbe diventare uno strumento sbagliato per lavorare, poiché potrebbe causare frustrazione e limitare la produttività. Ma attenzione: prendere un modello più recente potrebbe non risolvere il problema 🙂


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